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(Foto
© Ramella & Giannese) |
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RECENSIONI

L´OPERA DI
GIORDANO È ANDATA IN SCENA CON GRANDE SUCCESSO IERI SERA AL REGIO,
APPLAUSI PER ARMILIATO E LA DESSÌ
L´esecuzione è stata costellata di ovazioni
per Fabio Armiliato, protagonista di grande eleganza, con uno stile che
ricorda un poco quello di Domingo per il controllo e la pulizia del
fraseggio. Ha voce bella, con un timbro naturalmente espressivo e commosso.
Forse gli gioverebbe qualche slancio passionale in più: ma capisco la sua
preoccupazione di non cadere nell'enfasi. Stessa classe e stesso controllo
nel canto di Daniela Dessì, eccellente Maddalena, che cerca di dare al suo
personaggio lo spessore che non possiede, lasciando fluire la voce in note
belle e dolcemente legate e prestando alla protagonista una figura nobile.
Paolo Gallarati - LA STAMPA 19
Febbraio 2003


LA NUOVA VITA DI CHENIER
In scena, la coppia «glam» dell'opera italiana, innamorata in palcoscenico e
fuori. Lui, Fabio Armiliato, è un delmonachista non pentito che però regge
bene alla distanza: non sarà uno Chénier storico (e dove sarebbe, oggi?), ma
alla fine risulta affidabile e convincente. Lei, Daniela Dessì, è perfetta
perché, come tutte le vere primedonne dell'opera fin-de-siècle, riesce a
essere voluttuosa anche quando narra di disgrazie.
Alberto Mattioli - IL RESTO DEL CARLINO
20 Febbraio 2003

ANDREA CHENIER
CONQUISTA IL REGIO
Non ci sono mai sentiti tanti applausi in una prima!
Il cast presentatre grossi calibri
vocali. Fabio Armiliato in Chenier svetta lucente e sicuro nelle tessiture
acute, riuscendo ad ammorbidire i suoni nei momenti d'abbandono, anche con
inaspettati lunghi fiati, con un declamato più cantabile che stentoreo.
Daniela Dessì è una Maddalena di intensa intelligenza musicale,
dall'emissione spontanea e dal bel colore, eccellente nel legato e nelle
sfumature, con sottigliezze dolcissime. Juan Pons delinea un Gerard possente
e dal bel timbro rotondo, con un carattere vigoroso ed espressivo.
Walter Baldasso - TORINO CRONACA; 25
Febbraio 2003

COLPITO QUI M'AVETE
Nella compagnia di canto brillava di luce propria Daniela Dessì che ha
maturato e reso ancor più intensa e toccante la sua interpretazione di
Maddalena di Coigny, così da renderla interprete di riferimento per questa
parte. Non sono solamente il prezioso colore del timbro e la ferma solidità
dell'emissione a sostenere il suo canto. C'è anche la volontà di donare al
ruolo uno spessore espressivo affidato alle vibrazioni fascinose di un
fraseggio moderno e stilisticamente anti-verista, che si ammira per le
morbide sfumature di un legato dolce ed allo stesso tempo intenso, sia nel
duetto del secondo atto che nell'aria "La mamma morta" magistralmente
eseguiti.
Fabio Armiliato, come pochi oggi in quest'opera, amministra i propri mezzi
lungo tutto il corso della recita e riesce a tratteggiare il poeta Chènier
con finezza di tratti espressivi più che per appassionata foga stentorea.
Gli acuti, ad onor del vero, ci sono tutti, lanciati con sicurezza ma senza
quello slancio vibrante al quale una giusta (?) tradizione ci ha abituato.
In Armiliato però si ammira la volontà di ammorbidire i suoni e di far
emergere un canto che soprattutto in "Come un bel dì di Maggio" e nel
duetto finale, complice la bacchetta di Olmi, trava quegli accenti di
distesa poetica liricità solitamente trascurati da altri interpreti odierni,
soliti favorire un canto stentoreo e di fibra che, solo in parte, rende
giustizia alla ricchezza con la quale Giordano tratteggia il personaggio in
tutte le pieghe espressive. A conti fatti, dunque, quella di Armiliato è una
prestazione che conferma una maturazione dietro alla quale si ravvisa il
tentativo di perseguire una linea di canto più sfumata e meno muscolamente
enfatica rispetto a sue passate prove.
Alessandro Mormile L'OPERA -
Marzo 2003

ROMANTICO "CHENIER" TRA AMORE E
RIVOLUZIONE
Lo spettacolo torinese è stato davvero
bello.
La compagnia di canto ha risposto con eccellente sensibilità interpretativa.
Convinvente la prova di Fabio Armiliato nel ruolo di Chènier per il bel
timbro, la buona dizione, il trasporto. Il tempreramento di Daniela Dessì ha
contribuito a rendere la difficile parte di Maddalena, con una linea di
canto espressiva e un'interpretazione di toccante emotività.
Rossella Avanzini RASSEGNA
MELODRAMMATICA - 15 Marzo 2003
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