| Macerata: FRANCESCA DA RIMINI | ||||||||
| OPERA
Cast INTERVISTE
CRITICHE
Il
Resto del Carlino
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24 Luglio; 1, 6, 13 Agosto 2004
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E’ difficile immaginare due
protagonisti migliori, per quest’opera, di Daniela Dessì (Francesca) e di
Fabio Armiliato (Paolo “il bello”), una coppia semplicemente perfetta. In un
contesto di tessitura alta, spigolosa, tesa e sovente sopra le righe, la
Dessì stilla preziosità d’ugola e trasalimenti espressivi ammirevoli;
Armiliato, bravissimo anche lui, la sostiene con pieno trasporto e salda
tensione di note. FABIO BRISIGHELLI - IL CORRIERE ADRIATICO, 26 Luglio 2004
Un’altra prima fra gli applausi
Musicalmente lo spettacolo si è avvalso di ottimi
interpreti. Daniela Dessì e Fabio Armiliato hanno reso vocalmente e
teatralmente il dramma e la sensualità della situazione amorosa. Credibili
nelle vesti dei due protagonisti per presenza scenica e capacità
recitative, i due cantanti — uniti anche nella vita — hanno fatto vivere i
sentimenti forti provocati da un’amore indominabile e tragico, con
straordinaria verità. E il pubblico è stato trascinato totalmente dal
duetto d’amore del terzo atto che sfocia in un bacio pieno di passione e
di presagi. Una cascata di applausi ha siglato questa che è la più bella
scena dell’opera.
FRANCESCA, D’AMORE SI MUORE
Sensuali scene e dolci
abbandoni della coppia Dessì-Armiliato COMPAGNI
nella vita di tutti i giorni, il soprano Daniela Dessì e il tenore Fabio
Armiliato, l’uno Paolo il bello l’altra Francesca nell’opera di Riccardo
Zandonai andata in scena sabato sera allo Sferisterio, hanno forse dato il
meglio nelle scene più intimistiche dove l’amore scioglie ogni suo laccio
e raggiunge l’estasi. Quei loro baci appassionati e quei dolci abbandoni
di lei sopra al tavolo-letto sono stati i momenti in cui i due personaggi
sono apparsi anche più “umani”. Innamorati visceralmente ma costretti nel
sofferto ruolo di cognati imposto da un matrimonio-imbroglio per
soddisfare le esigenze politiche di due nobili famiglie.
Un’interpretazione, quella della coppia Dessì-Armiliato, apparsa molto più
efficace di quella dell’anno scorso al Teatro dell’Opera di Roma dove i
due erano anche affiancati dal truculento Alberto Mastromarino (Giovanni
lo sciancato). Il terzetto si è ricomposto a Macerata per una Francesca
da Rimini , firmata da Massimo Gasparon (regia, scene e costumi), che
ha ottenuto un notevole successo con applausi convinti del pubblico il
quale ha in gran parte scoperto l’opera del “marchigiano” Riccardo
Zandonai (studiò nel liceo musicale di Pesaro diretto da Pietro Mascagni
). FRANCO DE
MARCO - IL MESSAGGERO, 26 Luglio 2004
Macerata Opera - Sferisterio: Francesca da Rimini Lo spettacolo
maceratese rende pienamente giustizia a tutte le qualità artistiche
dell’opera: eccellente il versante musicale, entusiasmante quello visivo.
Il maestoso, pur estremamente razionale, impianto scenico creato da
Massimo Gasparon e gli scintillanti, fastosi costumi, rievocano un
medioevo completamente falso, rinunciano a qualunque intento realista e si
concentrano sul mondo art-nouveau immaginato da D’Annunzio e da
Zandonai….
Filippo
Tavolini – OPERACLICK; 14 Agosto 2004 L'opera mi è parsa bellissima grazie anche alla
stupenda vocalità di Daniela Dessì, interprete totale di un ruolo che ha
le difficoltà di Lucia e di Turandot insieme. La Dessì sembrava che
tutta la vita avesse cantato questa parte. Ma i suoi colleghi non erano
da meno, soprattutto il bravissimo Fabio Armiliato, come Paolo il bello,
e Alberto Mastromarino, nell'ingrato ruolo del marito Gianciotto,
ovverosia Giovanni lo sciancato. Un particolare elogio al maestro Maurizio Barbacini
che è riuscito a imprimere al sinfonismo lirico della partitura una
levigatezza e un calore degno di orchestre più importanti. La riprova
che, quando c'è un maestro attento e intelligente, l'orchestra segue ed
esegue.
Il Cast ha
in Daniela Dessì una Francesca intensa e ammaliante, che supera
brillantemente le impervie tessiture acute e in Fabio Armiliato un Paolo
lirico e amoroso che riesce ad ammorbidire con accortezza i suoni.
Walter Baldasso LA DISCUSSIONE – 8 Agosto 2004
Francesca da Rimini è opera da sempre assai
raramente rappresentata. Per l’occasione si sono fatte le cose in grande e
si è chiamata a interpretare Francesca Daniela Dess’, al suo secondo
incontro con questo ruolo. La Dessì ha offerto una prova eccellente:
sicura vocalmente in una parte così lunga e impervia, non si è lasciata
intimorire dall’acuta tessitura zandonaiana e ha vissuto senza risparmio
il suo personaggio, con momenti di grande pathos specialmente nel grande
duetto d’amore del terzo atto. Saggia nell’evitare impossibili confronti
con le interpreti che la hanno preceduta, il soprano genovese sa costruire
un personaggio personale e convincente, trovandosi oltretutto molto più a
suo agio nell’ambientazione di questo allestimento maceratese che
nell’estenuante liberty dello spettacolo romano.
Al termine
un successo calorosissimo da parte di un pubblico entusiasta ha accumunato
tutti gli interpreti.
IL PENTAGRAMMA – 31 luglio 2004 |
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