| Sevilla: MANON LESCAUT | ||
| OPERA
INTERVISTE
CRITICHE
Diario de
Sevilla
|
19 Maggio 2003 Manon Lescaut
DANIELA DESSI' Conductor STEVEN MERCURIO
|
|
|
|
Siviglia: Daniela Dessì e Fabio
Armiliato acclamati protagonisti al Teatro de la Maestranza di
Manon Lescaut La stagione lirica del Teatro de la Maestranza di
Siviglia si è conclusa con un'edizione di Manon Lescaut coronata da un
grandissimo successo, il cui merito va principalmente, a nostro parere, alla
coppia protagonistica formata da Daniela Dessì e
Fabio Armiliato. Fabio Armiliato, nella massacrante tessitura di Des Grieux (con ogni probabilità il ruolo più arduo che Puccini abbia scritto per voce di tenore) ha dimostrato una volta di più i continui progressi che questo cantante, con intelligenza e studio, evidenzia da qualche anno a questa parte. Il registro acuto è convincentemente timbrato e dotato di squillo (e Dio sa se è messo alla prova in quest'opera...), il fraseggio, più di un tempo, è attento a sfumature e colori, il ricorso alla mezzavoce è ricercato con apprezzabili risultati, l'emissione è più controllata e sicura, l'interprete è partecipe e vibrante. Se non ancora «magna cum laude», Armiliato, a questo punto, la laurea comunque la merita pienamente. Nicola Salmoiraghi L'OPERA Luglio 2003
‘Manon Lescaut’ conclude con successo la stagione lirica della Maestranza, che acclama la Dessí e Armiliato Ritorno trionfale di Manon Si suole a volte
abusare nella critica degli spettacoli dell’aggettivo "storico” nel giudicare
una serata particolarmente rimarcabile. Però in poche occasioni, come in
quella della scorsa notte, l’epiteto risulta così a proposito.
Il
direttore musicale lo ha detto una giorno e noi siamo d’accordo senza
alcun dubbio: Daniela Dessì, che debutta nel ruolo, è la Manon del futuro.
Una voce di timbro bellissimo, di inusuale capacità di proiezione, maestra
assoluta nel momento di regolare e trascinare le parole attraverso il suo
brillante metallo, con un filato e pianissimi incredibili.
Chiaro che nel momento di abbordare le numerose scene amorose con Des
Grieux ha guadagnato molto nell’avere vicino suo marito Fabio Armiliato.
Il tenore genovese che iniziò con una certa timidezza il primo atto, è
cresciuto spettacolarmente negli atti seguenti, dispiegando lo smalto
eroico della sua voce. E’ un caso speciale il suo, perché quando supera la
zona di passaggio e si addentra nel registro acuto, la voce, lontano
dall’assottigliarsi, si allarga e si espande e dispiega una tavolozza di
colori di intensità realmente seduttrice. Così il trasporto di passione
del secondo atto nel passaggio “O tentatrice!” e l’infinita
disperazione della supplica nel terzo (“Guardate pazzo son”), o la
disperazione della scena finale trovarono in Armiliato l’interprete
perfetto per farci tremare di emozione.
ANDRÉS MORENO MENGÍBAR - DIARIO DE SEVILLA, 20 Maggio 2003
MANON LESCAUT Manon Lescaut ha chiuso un’eccezionale stagione lirica. Perché le cose migliori dell’eccezionale serata sono stati la coppia dei protagonisti e la musica giovane e meravigliosa, composta da Puccini per questo titolo che lo consacrerà erede dello scettro che apparteneva a Verdi come patriarca dell’opera italiana.
Contare su due protagonisti vocali come Daniela Dessì e
Fabio Armiliato assicura il successo.
Questa Manon ha avuto il privilegio di avere al suo fianco il
miglior Renato Des Grieux del momento. Sebbene sembri impossibile, Fabio
Armiliato canta ogni volta meglio. Dopo il suo indimenticabile Andrea
Chénier di due stagioni fa, nessuno poteva immaginare che si sarebbe
potuto superare. Ora, tenendo conto di un primo atto un po’ scomodo per la
sua voce di tenore lirico-spinto, crea un Des Grieux assoluto: caldo ed
elegante. Armiliato è stato un Renato Des Grieux profondamente naturale,
pieno di anima. La sua incarnazione è stata in crescendo e dopo
un'interpretazione intensa e sofferta di “Donna non vidi mai” sfociò
in un terzo e quarto atto memorabile in fusione di corpo e di anima con
l’immensa Daniela Lescaut. Justo Moreno - EL MUNDO, 21 Maggio 2003
GLORIOSA
DANIELA DESSI’. Emozione, moltissima emozione, è quello che abbiamo provato la notte di lunedì, alla prima di questa produzione proveniente dal Teatro Massimo di Palermo e messa in scena al teatro della Maestranza, chiudendo con una maniglia d'ora una stagione che per diverse ragioni nessuno dimenticherà. Trionfatrice assoluta
della serata è stata Daniela Dessì, la bellissima soprano ligure che
debuttava nel ruolo. Ella sarà, senza dubbio alcuno, la Manon di riferimento
dei nostri giorni, come in passato lo furono la Tebaldi, la Scotto o la
Freni, per non citare tutte le precedenti gloriose cantanti italiane.
D'’altra
parte, non sempre due cantanti che formano coppia nella vita reale sono
amanti anche nella finzione operistica. Per questo motivo, con questa Manon
tra le sue braccia, ci si spiega la maggior credibilità del grande tenore
Fabio Armiliato, ricordato Andrea Chenier proprio nel teatro della
Maestranza, che ha già nella nostra città schiere di ammiratori. Ramon Maria Serrera - ABC, 21 Maggio 2003
Con passione
disperata cantò Daniela Dessì la celebre scena Sola perduta, abbandonata
dell’ultimo atto, facendo venire la pelle d’oca per il suo drammatismo
poetico e la sua aura di vecchia scuola. La rappresentazione
sivigliana ha avuto proprio nel cast vocale il suo vero punto di forza. J.A. Vela del Campo - EL PAIS, 21 Maggio 2003
Con passione
disperata cantò Daniela Dessì la celebre scena Sola perduta, abbandonata
dell’ultimo atto, facendo venire la pelle d’oca per il suo drammatismo
poetico e la sua aura di vecchia scuola. La rappresentazione
sivigliana ha avuto proprio nel cast vocale il suo vero punto di forza. J.A. Vela del Campo - EL PAIS, 21 Maggio 2003
MANON LESCAUT: VOCI SI... La presenza di Fabio
Armiliato e Daniela Dessì è stata, con tutta giustizia, un grandissimo
orgoglio per il Teatro della Maestranza e hanno fatto la parte del leone ! Fernando L. Vargas-Machuca - CRITICA MUSICAL SEVILLANA Maggio 2003 |