"Daniela Dessì ha voce piena, risonante, sicura in
tutta la gamma e si avvale di un fraseggio da autentica incantatrice della
parola cantata, miniato in ogni più piccolo dettaglio." N. Salmoiraghi - L'OPERA
Gli occhi sono
puntati su
Daniela Dessì,
al suo ennesimo
debutto: uno fra
i più attesi
dopo oltre 25
anni di
splendida
carriera…L'esito
è vincente e
soddisfa le
migliori
aspettative.
Anche quelle
della stessa
interprete, che
nel tripudio
finale si
commuove
visibilmente. Il
personaggio di
Norma vocalmente
c'è tutto, con
un'evoluzione
che parte da una
"Casta diva"
quasi di giovane
spaurita e
cresce verso la
consapevolezza
di donna matura.
Rifuggendo da
imitazioni, il
soprano
rimodella il
personaggio
sulla sua voce,
fatta di
dolcezze
infinite ma
capace di
potenziarsi
nell'invettiva
violenta.
Fabio Armiliato,
ancora una volta
al suo fianco,
trova in
Pollione il
personaggio
giusto per la
propria voce
generosa, ma
senza strafare,
confermando così
d'essere nel
momento più
felice della sua
carriera.
MARCO BEGHELLI
- IL GIORNALE
DELLA MUSICA, 30
Aprile 2008
NORMA – Bologna
29 Aprile 2008
“L’opera delle
opere”, con
questa lapidaria
definizione
Daniela Dessì
comunica alla
stampa la sua
ammirazione nei
confronti
dell’immenso
capolavoro di
Vincenzo
Bellini. I
melomani di
tutto il mondo
attendono da
tempo il debutto
del celebre
soprano nel
ruolo simbolo
della vocalità
neoclassica
italiana,
carichi di
grandi
aspettative ed
al contempo di
grandi timori.
Da un lato la
certezza di una
toccante
profondità
interpretativa,
dall’altro la
preoccupazione
per un approccio
vocale forse
troppo tardivo.
Ma all’indomani
della prima
tutto ci appare
più chiaro.
Paghi del
risultato, ci
sentiamo
felicemente
rasserenati.
La protagonista
è indubbiamente
in splendida
forma. Con ciò
ci sembra
opportuno
esprimere il
nostro
entusiasmo di
fronte ad una
perfetta
aderenza
interpretativa
alla parte e ad
un’incisività
vocale tanto
significativa da
riuscire a
catalizzare su
di sé la
concentrazione
di tutto
l’uditorio per
l’intero corso
della serata. Si
evochino a
questo punto gli
spettri Callas,
Caballè,
Sutherland,
Ponselle… E’ la
stessa
protagonista ad
indicarci la via
di uno sguardo
al passato, tra
tragicità pura e
belcanto
fiorito.
Riteniamo
infatti che una
certa fluidità
lirica sia
indispensabile
alla completezza
esecutiva del
ruolo nel
rispetto della
sua integrità
romantico-belcantistica.
Daniela Dessì
si dimostra
padrona assoluta
del personaggio
in ogni
situazione
espressiva. Un
fraseggio
ineccepibile ed
incisivo, la
naturalezza di
centri corposi
ed un carisma
scenico di
grande impatto
teatrale
garantiscono
all’interprete
il totale
consenso del
pubblico.
La
caratterizzazione
del ruolo
risulta vincente
in ogni sua
sfaccettatura:
da un lato
l’algida statua
marmorea,
circondata da
un’aura di
regalità e
mistero che
trascende
l’umano per
screziarsi di
soprannaturalità
lunare,
dall’altro
l’umana figura
terrena
macchiata di
sensuale
carnalità
femminile.
L’interprete
acquista
sicurezza col
procedere della
recita e dopo un
meraviglioso
approccio al
recitativo
“Sediziose
voci”, cantato
con accenti
imperiosi,
solenni ed
estremamente
appropriati alla
resa espressiva
del testo
poetico, non si
lascia
intimorire dal
delittuoso
inconveniente di
uno squillo
telefonico
sull’attacco di
“Casta Diva” e
non soccombe di
fronte ai temuti
do dell’ “Ah,
non tremare o
perfido!” e,
dimostrando di
possedere un
ottimo bagaglio
tecnico, dà il
meglio di sé
nell’intimo e
profondamente
drammatico
“Dormono
entrambi”,
preludio di una
progressiva
ascesa
interpretativa
che la vedrà
trionfare nota
dopo nota fino
al compiersi del
concertato
finale.
Inutile negarlo,
crediamo si
tratti di una
Norma di
assoluto
riferimento nel
panorama lirico
contemporaneo.
Accanto alla
protagonista il
compagno d’arte
e di vita
Fabio
Armiliato
affronta il
ruolo di
Pollione con
convinzione e
gusto, senza
incontrare
particolari
difficoltà.
Nemmeno il canto
d’agilità lo
coglie
impreparato e la
resa scenica del
personaggio
risulta
piuttosto
credibile. La
qualità della
voce è
certamente
interessante.
Filippo Tadolini
- OPERACLICK
.COM
Comunale di
Bologna
L’altra sera
prima di “Norma”
e il debutto nel
ruolo del
soprano
“Norma”, trionfo
della Dessì
Debutto
trionfale di
Daniela Dessì
l’altra sera al
teatro
Comunale,seppur
disturbato da un
cellulare che ha
cominciato a
squillare in
platea.
E’ terminata con
gli applausi la
prima della
“Norma” di
Bellini nel
nuovo
allestimento del
Comunale con il
celebre soprano
che,dopo decenni
di carriera,ha
esordito nei
panni della
protagonista.
Ovazioni anche
per gli altri
interpreti, per
la regia di
Tiezzi e per la
direzione dal
podio del
maestro Pidò.
Superba
Dessì.
No, il trillo
di un cellulare
non sarebbe
bastato a
rovinare la
festa per
Daniela Dessì
che l’altra sera
conquistava
Norma e il
pubblico del
Teatro comunale
di Bologna. Alla NORMA di
Vincenzo Bellini
si addice il
sublime ed è
questo il
traguardo
raggiunto dalla
cantante,
per la prima
volta nel ruolo,
con una prova
cresciuta da una
scena all'altra
e culminata nel
grande finale.
E come si addice
per un
melodramma che
non accetta
compromessi e
mezze misure, il
debutto della
Dessì è stato
superbo e ha
finito per
contagiare di
entusiasmo gli
altri
interpreti...a
cominciare dal
tenore
Fabio Armiliato,
che nei panni di
Pollione ha
dimostrato una
sicurezza e una
determinazione
persino maggiori
di quanto non
era accaduto
riscontrare in
precedenti
occasioni.
Alessandro
Taverna -
Corriere della
Sera
- 1 Maggio 2008
Daniela Dessì
Splendida Norma
Daniela Dessì
ha debuttato il
ruolo di Norma
dimostrando che
diventerà del
tutto suo;
sicuro e limpido
Fabio
Armiliato,
brave e intensa
Kate Aldrich.
Angelo
Foletto LA
REPUBBLICA, 5
Maggio 2008
Daniela Dessì
finalmente nei
panni di Norma
Grande e
meritato
successo di
pubblico per il
debutto di
Daniela Dessì
in Norma.
Uno spettacolo
efficace ed
evocativo con un
cast di ottimo
livello: accanto
alla Dessì
c'erano Fabio
Armiliato
(Pollione) e
Kate Aldrich (Adalgisa).
Il timbro ricco
e cremoso di
Daniela Dessì,
il suo
temperamento
d'interprete
misurata sì, ma
capace di
scavare a fondo
nella psicologia
del personaggio,
hanno conferito
vibrazioni
inedite al canto
di Norma. Un
aprotagonista
più donna che
sacerdotessa,
mollemente
sensuale già
nella sublime
aria d'ingresso,
quella "Casta
Diva" che,
evocata dal
canto della
Dessì, dismette
i canoviani
panni di intatta
dea Luna per
indossare quelli
tizianeschi di
una
Venere.Incisivo
anche il
ritratto della
madre nel
superbo incipit
dell'atto
secondo de di
grande intensità
il finale.
Armiliato
tratteggia un
Pollione di
inediti
chiaroscuri,
soprattutto nei
recitativi.
Fabio Larovere
IL GIORNALE DI
BRESCIA, 6
Maggio 2008
Nella Norma di
Bologna c'è la
sorpresa di
Daniela Dessì
che da alla
tormentata
sacerdotessa non
solo la sua voce
sempre di
bellezza
assoluta. ma
anche
un'autorità
vocale e scenica
fortissima e un
pathos
crescente. Ci
sono con lei il
fido e
squillante
Fabio Armiliato
e un'eccellente
fascinosa
Adalgisa, Kate
Aldrich. Li
dirige Pidò.