Daniela Dessì – Per i duecento anni di Giuseppina Strepponi – Parma

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Grandissimo successo per Daniela Dessì nel concerto conclusivo della rassegna “Stelle Vaganti” organizzata dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma: un programma interamente verdiano e dedicato a Giuseppina Strepponi, la donna che ricoprì un ruolo fondamentale nella vita del compositore di Busseto e di cui ricorrono quest’anno i duecento anni dalla nascita.

Daniela Dessì ha emozionato il pubblico dell’Auditorium Paganini interpretando alcune delle più belle e impegnative arie delle eroine verdiane: Ritorna vincitor da Aida, Morrò, ma prima in grazia da Il ballo in mascheraPace, pace mio Dio da La forza del destinoTacea la notte placida - Di tale amor che dirsi da Il trovatore (gli interventi di Ines erano affidati a Valentina Boi).

Completavano il programma le sinfonie di Nabucco, Luisa Miller, La forza del destino e de I vespri siciliani eseguite dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Valerio Galli.

Al termine del concerto applausi ed ovazioni per Daniela Dessì che ha ancora regalato al pubblico un’intensa e commovente interpretazione dell’Ave Maria dall’Otello.

La critica ha detto:

DSC_2259_0_rid“Daniela Dessi diversifica con maestria le peculiari situazioni drammaturgiche dei personaggi che interpreta ma li lega, nel contempo, tra loro con sfumature di femminilità intimistica, meditativa, solida e presente. Giuseppina Strepponi ce la immaginiamo proprio così. [...] Profondamente drammatico e mosso da sfumature di inquietudine il “Ritorna vincitor” di Daniela Dessì [...]. Toccante  “Morrò, ma prima in grazia”, eseguito con toni dimessi e accenti di disarmante naturalezza e molto significativo, in questo caso, il contrasto con la moltitudine di colori e la potenza espressiva della sinfonia de La Forza del Destino nella lettura di Galli.
Perfetto l’incisivo attacco del successivo “Pace, pace mio Dio” cantato a fior di labbra sui tocchi morbidi dell’arpa [...]. Dolcemente evocativo di trepide attese notturne “Tacea la notte placida” [...]. Nonostante un programma  tanto impegnativo, rimane ancora spazio per un bis: Daniela Dessì saluta il pubblico, ammirato e innamorato, con la sua emozionante interpretazione dell’Ave Maria di Otello.
Forse Giuseppina Strepponi pregava proprio così.”

Patrizia MonteverdiOperaclick

“Come sempre, Daniela Dessì ha brillato per presenza scenica, incisività di interpretazione e calda bellezza di un timbro inconfondibile.
Particolarmente a suo agio nei panni di Aida e delle due Leonore verdiane, ha saputo trovare accenti di commovente intensità anche nell’aria di Amelia da “Un ballo in maschera” e poi nel bis, con una dolcissima “Ave Maria” da “Otello”.

Fabio Larovere – Corriere della Sera